Società della Salute della Zona Pisana
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Venerdì la prima riunione. La Presidente Gambaccini: «Spazio di confronto necessario per comprendere l'impatto della crisi e programmare gli interventi»

I dati Caritas: «Fra il 10 marzo e il 10 luglio abbiamo incontrato 1.199 persone e 450 di esse non si erano mai rivolte a noi prima del lockdown, più di un terzo (37%) di tutti coloro che stiamo sostenendo in questo periodo»

Prosegue il lavoro dell'ambulatorio “Villani” per le persone che non possono accedere alla sanità pubblica: richieste di medicinali da inviare via e-mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) o whatsapp (331 6305486)

Pisa, sabato 1 agosto 2020 – «In quattro mesi, fra il 10 marzo e il 10 luglio abbiamo incontrato 1.199 persone e 450 di esse non si erano mai rivolte a noi prima del lockdown, più di un terzo (37%) di tutti coloro che stiamo sostenendo in questo periodo». Stanno facendo male anche nel territorio pisano le conseguenze economiche e sociali della pandemia nei confronti di chi fa più fatica come è emerso chiaramente dalla parole del direttore della Caritas diocesana di Pisa don Emanuele Morelli, intervenuto venerdì mattina (31 luglio), alla prima riunione del Tavolo sulle povertà della Società della Salute della Zona Pisana. «L’ho promosso per comprendere le conseguenze della grave crisi che ancora non ci siamo lasciati alle spalle, insieme alle realtà del volontariato e del terzo settore maggiormente impegnate a sostegno delle fasce più vulnerabili e per programma interventi e servizi il più possibile calibrati sui bisogni reali» ha spiegato la presidente Gianna Gambaccini aprendo l'incontro a cui hanno partecipato anche il presidente della San Vincenzo de'Paoli Carlo Scottini e quello della conferenza vincenziana di San Michele degli Scalzi Federico Laurenti oltre a Costanza Settesoldi, Valentina Ricotta e Francesco Corucci, assessori alle politiche sociali, rispettivamente, di Cascina, Calci e San Giuliano Terme e Mina Canarini, assessore con delega al volontariato del comune di Vecchiano. «Ma questa – ha precisato Gambaccini – è solo la prima riunione: già dalla prossima allargheremo il tavolo alle altre realtà del territorio impegnate nel contrasto alla marginalità e nella lotta alla povertà».

Si partirà dai numeri. Quelli relativi alle persone seguite dai servizi sociali e dalle realtà del volontariato del territorio. «Perché dietro le cifre ci sono le storie di tante persone che da settimane stanno facendo fatica – ha sottolineato la Presidente Sds- e perché è importante costruire una banca dati il più possibile condivisa che ci permetta di verificare, non solo quanto stiamo aiutando, ma anche come e soprattutto verso chi si stanno orientando le reti di aiuto del nostro territorio, non solo quelle del pubblico, che conosciamo, ma anche quelle delle tante realtà del volontariato e del privato sociale».

Significativi anche i numeri dell'ambulatorio “Villani”, gestito da San Vincenzo de'Paoli e cooperativa “Il Simbolo”: 147 persone assistite dall'inizio dell'anno al 30 giugno nonostante la struttura sia stata chiusa dal 24 febbraio al 13 aprile proprio a causa della pandemia. Le prestazioni erogate sono state 721: nel maggioranza dei casi la consegna di farmaci (446), ma anche visite specialistiche (75), analisi diagnostiche (61) e indagini medico strumentali (51).

Al riguardo prosegue anche il lavoro dell'ambulatorio per la fornitura di farmaci alle persone non hanno i requisiti per accedere all'assistenza sanitaria nazionale. Un servizio sostenuto anche dal Banco Farmaceutico e dalla SdS Pisana e che può essere attivato inviando la richiesta di medicinali all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure via whatsapp al numero 331 6305486. Il ritro dei farmaci prescritti può essere effettuato dai pazienti alla farmacia comunale n.1, in via Pasquale Pardi, dietro presentazione di un documento d'identità.