Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
Via Saragat, 24 - 56121 Pisa

Albo Pretorio

L'Assemblea dei Soci ai sensi del "Regolamento per l'erogazione dei contributi ad Enti ed Associazioni operanti nel settore sociale" ha approvato con delibera n. 19 dell' 29/07/2015 la pubblicazione del "Bando per l'erogazione di contributi per interventi volti alla tutela dei diritti sociali". Allegato 1 Allegato 2

Termine per la presetnazione delle domande è il giorno 3 agosto 2015 ore 12.00

Per accedere alla documentazione cliccare:

Gli interventi oggetto di contributo del presente bando sono i seguenti:

Settore anziani: a) interventi specifici di animazione socio riabilitativa per anziani ospiti in strutture della zona pisana con gravi distrubi senili e neurologici; b) interventi di prevenzione secondaria rivolti a persone con diagnosi recente di deficit cognitivo lieve e con presa in carico preventiva legati a trainnig fisico e cognitivo integrato con il territorio.

Settore disabilità:a) interventi di attività fisica aumentativa delle capicità motorie per persone con gravi disabilità psicofisiche nella scuola.

Settore marginalità: a) interventi per favorire il soddisfacimetno dei bisogni fondametnali per persone in condizoni di povertà assolut, migranti, carcerati, in rete con i servzii promossi da organizzazioni del territorio.

Settore promzione della salute e del benessere. a) interventi per l'educazione ad un uso consapevole del cibo e prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare.

Le risorse disponibili complessive destinate per gli interventi messi a bando sono pari ad € 78.500,00; tali risorse saranno destiante a co-finanziare interventi rispondenti alla finalità del Bando da attuarsi nel periodo di dal 5 agosto 2015 al 31 marzo 2016, prorogabile di ultriori tre mesi.

Possono presentare la richiesta, ai sensi dell'art. 3 del Regolamento, oltre che le organizzazioni del terzo settore iscritte agli organismi di partecipazione della Società della Salute pisana anche: 1. Scuole primarie e secondarie di primo grado; 2. Istituti pubblici; 3. Enti religiosi, privati la cui azione sia funzionale alla promozione di percorsi di inclusione sociale