Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
Via Saragat, 24 - 56121 Pisa

Avvisi e Notizie

Settantotto euro all’anno. E’ ciò che spendono, in media, i diversamente abili della Zona Pisana fruitori del trasporto sociale per andare e tornare di centri diurni, 190 persone in tutto, quasi un terzo delle quali (59) completamente esentate e che, quindi, non devono pagare alcunché. “E’ una cifra molto bassa – spiega la Presidente della Società della Salute della Zona Pisana Sandra Capuzzi – dato che si tratta di appena ventidue centesimi al giorno per un servizio molto importante e rivolto a persone che vivono una situazione di grave disagio, assicurato ad una tariffa molto contenuta proprio in ragione delle difficili condizioni in cui versano coloro che ne fruiscono”.

Numeri alla mano, i comuni della Zona Pisana spendono per questo servizio 1,1 milioni l’anno mentre la compartecipazione richiesta ai fruitori ammonta a 15mila euro, “cifra che ci consente di coprire appena l’1,4% del costo complessivo” sottolinea Capuzzi. Che poi rivendica con forza la scelta dei Comuni della Zona Pisana d’investire "su un servizio molto importante per rendere un po’ meno disagevole la vita a chi l’ha già molto complicata, una scelta fatta da molto dalle amministrazioni comunali pisane e purtroppo nient’affatto scontata dato che il trasporto sociale dei disabili ai centri diurni non rientra nei livelli essenziali d’assistenza, ossia nell’elenco di quei servizi che gli enti locali sono obbligati per legge ad assicurare, ma è un servizio che nella Zona Pisana abbiamo deciso in piena autonomia di finanziare e sostenere per la sua oggettiva importanza”.

Cifre e considerazioni che sono finite anche nella nota inviata al Difensore Civico della Toscana Luciana Franchini, “dalla quale, comunque, è arrivata una semplice richiesta di chiarimenti” precisa ancora la Presidente della SdS. La quale poi si sofferma anche sulla richiesta di dimissioni dal vertice dell’ente di via Saragat o dall’assessorato formulata dagli esponenti del M5S in quanto le due cariche sarebbero incompatibili: “Semplicemente non sanno le cose dato che per fare il presidente della SdS bisogna essere sindaco o assessore di uno dei comuni consorziati. Altroché incompatibilità”.