Società della Salute della Zona Pisana
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Per tutta l’estate 18 posti a disposizione di anziani, disabili e bambini. Capuzzi (SdS) e Giuntini (Parco): “Abbiamo dovuto ripensare l’iniziativa: da giugno ad oggi sono stati erosi circa 8 metri di spiaggia, ma il progetto non si ferma”

 

 

PISA, lunedì 27 giugno 2016 – Leggermente in ritardo e con alcuni ombrelloni in meno rispetto alle idee iniziali, ma anche quest’anno torna “Gombo Spiaggia Sociale”, il progetto per favorire la frequentazione dell’amatissima spiaggia di San Rossore amatissima fortemente voluto da Parco, Società della Salute della Zona Pisana e Circolo Dipendenti di San Rossore. “Partiamo alla fine di giugno, quasi un mese dopo ciò che avevamo preventivato ma non certo per colpa nostra – hanno spiegato Sandra Capuzzi, Presidente della SdS della Zona Pisana e Antonio Giuntini della Presidenza del Parco di San Rossore - . Il principale nemico di questo bellissimo lembo di costa, ormai da qualche anno, è l’erosione: dall’inizio di giugno ad oggi sono stati erosi circa 8-9 metri di spiaggia”. E’ a quel punto che le istituzioni sostenitrici del progetto hanno dovuto necessariamente prendersi una pausa: per pulire e rendere nuovamente fruibile l’arenile innanzitutto. E poi per ridefinire gli spazi e riorganizzare il progetto: “Gli intoppi e i problemi che abbiamo dovuto affrontare non sono stati cosa da poco – prosegue Capuzzi - ma abbiamo deciso di andare avanti comunque: in primo luogo per ciò che ha significato questo progetto negli ultimi anni per tantissime persone fra le più vulnerabili delle nostre comunità, visto che solo l’anno scorso in tutta l’estate si sono contate oltre 3.500 presenze fra anziani, disabili e gruppi giovanili.”  

“E poi – aggiunge il neoeletto sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori - per dare un messaggio alle nostre comunità: nonostante i problemi, noi continuiamo a credere e scommettere in questo bellissimo tratto di mare: così abbiamo dovuto fare di necessità virtù, riducendo il numero di ombrelloni, ma abbiamo dato continuità al progetto”.

Così i posti a disposizione dell’iniziativa sono scesi da 26 a 18 (calcolando una media di due persone ad ombrellone), ma la macchina si è messa in moto. Tre le modalità di accesso al progetto: minori e disabili dei nove comuni della Zona Pisana potranno accedere attraverso i progetti di cooperative sociali, associazioni di volontariato, promozione sociale e culturali, che hanno preso parte al bando che si è chiuso il 13 giugno scorso: si tratta della cooperative Paim ed ElleUno, della parrocchia di Sant’Apollinare in Barbaricina, del Circolo Arci di La Vettola e delle associazioni Handy Superabile, Batik, Unitalsi, “Aria, Terra, Sole e Mare”. 

Gli anziani “over 65” del comune di Pisa potranno accedere alla spiaggia contattando l’Arci 050.23278 (poi digitare il numero 11), dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30; nel mese di agosto il numero da comporre sarà il 338.4251882. Per i residenti di Vecchiano si deve chiamare il Comune (tel. 050.859642 il lunedì e il martedì in orario d’ufficio). Il terzo comune membro della comunità del Parco, San Giuliano Terme, ha espresso interessamento per il progetto ma, per il momento, non ha dato ancora adesione formale.

La terza tipologia di soggetti che possono accedere all’iniziativa sono le persone con invalidità superiore al 74% o con handicap grave riconosciuto e i relativi accompagnatori fino a un massimo di tre persone. Per questi ultimi c’è un numero di telefono dedicato (tel. 050.779151 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13) messo a disposizione dalla Cooperativa Paim. 

“Purtroppo – racconta Anna Batini, vicepresidente della Cooperativa Paim – non riusciremo certo a raggiungere le cifre dell’anno scorso, quando siamo arrivati a contare fino a 3.651 utenti complessivi, dato che partiamo in ritardo e con meno posti a disposizione ma era importante, comunque, dare continuità. La cosa più importante è verificare la possibilità di reperire altri posti per questa tipologia di persone anche in altre spiagge del territorio”. 

Sulla necessità di non fare passi indietro insiste anche il presidente del Circolo Dipendenti di San Rossore Ivano Farnesi: “Per noi l’attenzione al sociale è sempre stata una priorità e questo progetto rappresenta il nostro fiore all’occhiello”.

Da ricordare che tutti coloro che intendono fruire dell’iniziativa (sia come singoli che collettivamente) dovranno versare la cifra simbolica di un euro che sarà utilizzata dal Circolo per curare il verde e la spiaggia del Gombo.