Società della Salute della Zona Pisana
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Avvisi e Notizie

Firmata convenzione fra comune di Pisa e Croce Rossa per coinvolgere i profughi accolti in città  in attività di volontariato ambientale. L'assessore alle politiche sociali Sandra Capuzzi, Presidente della Società della Salute della Zona Pisana: "Iniziativa importante per abbattere le diffidenze, la estenderemo''.

 

Pisa, giovedì 23 febbraio 2017 - Siglata oggi la convenzionet ra Comune di Pisa e Croce Rossa Italiana di Pisa che struttura e rende ancora più forte una collaborazione che ha già visto nei mesi scorsi i profughi partecipare come volontari alle aperture straordinarie delle Mura, all’iniziativa “Cavalieri Senza Vetro” per il contrasto alla malamovida e per l’educazione al rispetto dei luoghi della cit, e alla pulizia di piazza La Pera e Largo Ciro Menotti. La convenzione prevede attività due giorni la settimana con l’impiego ogni volta di una o più squadre di volontari, a seconda delle necessità, fino ad un massimo di 20 persone impiegate contemporaneamente.

«Le finalità del progetto sono duplici: aumentare il decoro urbano e la vivibilità della città – commenta il sindaco di Pisa Marco Filippeschi -  e fornire un’occasione per i richiedenti asilo e i pisani di entrare in contatto tra loro di conoscersi a vicenda e stabilire un legame al di là dei pregiudizi. Noi come Comune di Pisa cerchiamo di fare di più dando a questi ragazzi, grazie alla collaborazione con la Croce Rossa, la possibilità di fare qualcosa di utile che ridà la giusta dignità a queste persone. Chi fa questo tipo di lavori si sente riconosciuto come persona, cittadino che fa parte di una comunità. Pisa è quindi spartiacque dell'emergenza profughi che lavora positivamente e che affronta la crisi andando contro intolleranza e razzismo». «E' una delibera che si colloca in linea di continuità con i progetti di volontariato civico per richiedenti asilo e rifugiati che come Società della Salute sosteniamo già da almeno un anno in diversi comuni del nostro territorio nella convinzione che proprio il volontariato possa essere un'occasione importante per favorire l'incontro e la conoscenza fra cittadini pisani e stranieri, abbattendo le barriere della diffidenza – ha spiegato la Presidente della Società della Salute della Zona Pisana e assessore al sociale del Comune di Pisa Sandra Capuzzi -. Per questo stiamo anche lavorando per estendere delibere di questo tipo anche a settori diversi da quelli legati all'ambiente e alla pulizia urbana e spero che sia possibile annunciare qualche novità in tal senso già dalla prossime settimane. La convenzione che viene firmata oggi va verso la logica  dell'inclusione sociale; il Servizio Civile Nazionale è disponibile anche per cittadini non italiani e permettere ai ragazzi di mescolarsi e lavorare insieme ai volontari della CRI favorisce appunto l'integrazione. Voglio ringraziare i ragazzi e sottolineare che non sono obbligati a fare i lavori socialmente utili ma lo fanno semplicemente per lo spirito del volontariato e quindi di loro spontanea iniziativa».

Le attività previste: raccolta piccoli rifiuti abbandonati nelle zone dell’intervento; raccolta foglie dai vialetti presenti all'interno delle aree boscate o destinate a verde pubblico; pulizia e rimozione affissioni abusive, con eliminazione di colle o altro materiale incollante su muri, lampioni, panchine, vasi e altri arredi urbani; ripulitura aiuole (interno e cordoli) e spazi di verde pubblico; eliminazione dalle superfici di scritte con detergenti acquosi e non sugli arredi urbani, previa indicazione da parte dei competenti Uffici Comunali; cancellazione di scritte presenti su immobili pubblici e privati, previa indicazione da parte dei competenti Uffici Comunali e nel rispetto delle eventuali prescrizioni, ove necessarie, da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; in tal caso le vernici necessarie saranno fornite dalla proprietà dell’immobile. «Siamo orgogliosi di partecipare a questo tipo di iniziative - commenta Antonio Cerrai, Presidente della Croce Rossa di Pisa - e dei ragazzi posso solo  parlare positivamente: ieri uno dei nostri collaboratori, Abbas Geometra proveniente dal Pakistan, ha ottenuto la protezione sussidiaria per 5 anni e oggi potrebbe aspirare a diventare presidente della CRI; nel recente passato è capitato che deiragazzi hanno trovato oggetti personali appartenenti a dei turisti e prontamente sono corsi in aeroporto per restituirli ai legittimi proprietari, una volta invece sono stati d'aiuto alle forze dell'ordine facendo arrestare uno spacciatore. Abbiamo pure iscritto una squadra al torneo Endas di Calcio a 7  composta esclusivamente dai ragazzi ospitati dalla CRI che per ora è terza in classifica, questo è un modo esemplare per integrarli veramente nel luogo in cui vivono. Ci tengo infine a segnalare che dal 2015, nel pieno centro di Pisa, nell'ex convento di Via della Faggiola, sono ospitati 49 ragazzi e non ci sono mai arrivate segnalazioni di alcunchè perché sono ben integrati con i residenti del quartiere». 

Alle attività di pubblica utilità saranno coinvolti, oltre al personale volontario e dipendente della CRI anche giovani richiedenti asilo, su base volontaria, senza alcun vincolo di orario o impegno formale e compatibilmente con le altre attività che potranno comunque e prioritariamente svolgere per favorirne l’integrazione (percorsi sanitari necessari, scuola di italiano, mediazione culturale, tutela legale, pratiche burocratiche attinenti al percorso di accoglienza, ecc…), dando comunque priorità coloro che hanno già sostenuto il corso e l’esame per il riconoscimento della qualifica di Volontario CRI. I volontari disponibili saranno dotati di idonei strumenti e dotazioni di protezione individuale, nonché di una copertura assicurativa che ne tuteli l’operato, nei termini previsti dalla Legge.

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