Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
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Offre sostegno scolastico a bambini e adolescenti, uno sportello d’ascolto per le famiglie, progetti di inclusione interculturale. Venerdì alla Stazione Leopolda le celebrazioni con filmati, cori, performance circensi e disegni in mostra. L'evento ha il patrocinio della Sds Pisana

Il Centro di Ascolto parrocchiale di San Marco compie 10 anni, che saranno celebrati venerdì pomeriggio (28 aprile) alla stazione Leopolda, a partire dalle 17. “Solidarietà in rete: un progetto di quartiere” è il nome dell’evento che ha il patrocinio di diversi istituzionei, tra cui la Società della Salute della zona pisana e che si aprirà con la proiezione del filmato “Questi siamo noi”, un’excursus sulla storia del centro. Seguirà l’esibizione del coro degli alunni dell’istituto Fucini, la visione dei video dei ragazzi dei laboratori del Centro e ancora la premiazione dei disegni del concorso sul tema “L’amicizia”, a cui hanno partecipato le classi delle elementari dell’istituto Fucini. Dopo il brindisi, previsto per le 19, saranno messi in mostra le 130 proposte grafiche per il nuovo logo dell’Istituto Fucini realizzate dagli alunni delle scuole medie. Infine, alle 20.30, uno show della scuola di Circo “Chez nous le Cirque”. Nel corso della manifestazione sarà possibile contribuire alla raccolta fondi per realizzare lavori urgenti di manutenzione di una delle aule didattiche del centro. Apriranno le celebrazioni la presidente del Centro San Marco Paola Viegi, Don Gianluca, parroco di San Marco alle Cappelle, Martino Alderigi, coordinatore della Casa della Città Leopolda, Floridiana D’Angelo, dirigente dell’istituto comprensivo Fucini, Salvatore Caruso, dirigente scolastico IPSSAR Matteotti e Antonio Aiello, professore responsabile dei tirocini del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa.

Nato nel 2007 da un progetto rivolto a bambini delle scuole elementari e medie mirato ad offrire sostegno alle famiglie vittime delle nuove povertà, il Centro di Ascolto si è basato sull’impegno di operatori volontari ed esperti, diventando negli anni un punto di riferimento per il quartiere del Portone e per le zone limitrofe. Oggi lavora su più fronti del disagio: delle famiglie, degli adolescenti, degli adulti e delle giovani coppie, a cui offre informazioni, orientamento e consulenza.

Gli utenti sono prevalentemente abitanti del quartiere Il Portone, che frequentano gli spazi aggregativi dell’area (come la parrocchia) o le scuole del quartiere. Le problematiche affrontate sono di ordine diverso e derivano dal contesto familiare, dalla difficoltà nella socializzazione, nella comprensione e di elaborazione, da criticità derivanti da motivazioni economiche o di dipendenze.

Tra le attività principali del centro c’è il sostegno per il recupero scolastico, di cui al momento beneficiano 20 bambini e adolescenti delle scuole elementari e medie: si aiutano soggetti con problemi familiari o psicologici, o ancora stranieri con difficoltà di apprendimento legate alla lingua. In questo contesto il Centro ha sviluppato il “Progetto In”, condiviso con l’Istituto Comprensivo Fucini e sostenuto dall’Associazione “Marco Verdigi Onlus”, che coinvolge i bambini figli di genitori stranieri che frequentano il centro (più della metà) e le loro famiglie in percorsi di interculturalità: a partire da incontri specifici per l’approfondimento della lingua italiana fino a eventi ad hoc per finalizzati allo scambio culturale.

Per quanto riguarda il disagio giovanile, il centro ha lavorato anche sui laboratori di educazione alla mediazione tra pari: si tratta di un percorso di formazione che in questo anno scolastico coinvolge 95 bambini e adolescenti dell’istituto Fucini. Esso parte da una sperimentazione in classe ed è finalizzato a contenere le situazioni di conflitto e a contrastarle tramite l’analisi delle proprie reazioni. L’obiettivo è quello di individuare tra gli studenti e formare la figura del mediatore tra pari.

Lo sportello di ascolto fornisce invece consulenze gratuite ai familiari, offerte da esperti in diverse branche: giuridica, didattica, educativa, psicologica, neuropsichiatrica dell’età evolutiva e dell’infanzia, mediazione familiare.

Importanti anche le attività collaterali: gite; tavole rotonde e seminari; giornate solidali; attività di formazione che, attraverso una rete di collaborazioni – associazioni, consultori e Cesvot – , preparano operatori alle attività di accoglienza e ascolto.

“Il Centro è stato strutturato in modo da offrire sul territorio uno spazio di sostegno alla genitorialità – ha spiegato la presidente del Centro, Paola Viegi - . Di fatto però si cerca di dare delle risposte concrete anche a chi ha problematiche che derivano da cattive relazioni all’interno del nucleo familiare e dei rapporti interpersonali in genere, con particolare attenzione ai bambini ed agli adolescenti che in queste situazioni sono l’anello debole della catena. L’intenzione è quella di proporsi ma senza sostituirsi alle strutture sociali pubbliche, creando una sinergia tra pubblico e privato ed offrendo un sostegno concreto e tempestivo a chi ne ha bisogno”.

“Oggi il Centro di Ascolto di San Marco raggiunge un importante traguardo, che conferma come l’idea di questo progetto risponda a bisogni reali - ha sottolineato la Presidente della SdS Pisana Sandra Capuzzi – Si tratta di un’esperienza non solo da promuovere, ma anche da approfondire affinché possa diffondersi in altri quartieri della città. Essa si basa su una realtà fortemente radicata nel territorio, come il centro parrocchiale, e su operatori volontari competenti in grado di attivare la rete del territorio: scuola, luoghi di aggregazione, istituzioni”.

 

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