Società della Salute della Zona Pisana
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Avvisi e Notizie

Quali sono i segni o i sintomi cui fare attenzione, chi contattare in caso di bisogno e alcune regole base di comportamento per fronteggiare la calura estiva. I consigli della dottoressa Michela Pazzaglia, medico geriatra.

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Pisa, venerdi 21 luglio 2017 - Con l’arrivo della bella stagione arriva anche il caldo e i rischi dovuti ad esso. Non tutta la popolazione risulta vulnerabile alle ondate di calore ma vi sono dei sottogruppi più a rischio.

I dati Istat 2016 riportano che a Pisa è presente una popolazione di 420.000 persone di cui il 24% ultra 65anni ed il 12% ultra 75anni (52.000 persone) .

Di certo gli anziani, soprattutto le persone sopra i 75 anni, sono identificati come i soggetti più fragili nei confronti del caldo estremo, seguiti dai neonati e dai bambini al di sotto dei cinque anni di età (questi ultimi sono il 5% della popolazione pisana , circa 20.000 persone).

Persone a rischio sono inoltre quelle affette da una malattia cardiaca o demenza, da malattia polmonare o Parkinson , piaghe da decubito. Sono a rischio anche tutte quelle persone che non sono in grado di alimentarsi da sole o che presentano diabete mellito o insufficienza renale e soprattutto coloro che assumono più di 4 tipi diversi di farmaci al giorno. Il rischio con il caldo estivo aumenta se compare anche febbre per un’infezione

Perché l’ondata di calore può essere pericolosa per la salute delle persone a rischio?

L’organismo di una persona sana è in grado di contrastare gli effetti del caldo abbassando la temperatura della pelle attraverso la produzione di sudore. Nei soggetti a rischio la regolazione della temperatura cutanea attraverso la produzione di sudore può essere poco efficiente, oppure l’assunzione di acqua può essere inadeguata. Molte delle persone a rischio non avvertono o avvertono poco il senso di sete. Queste persone, anche quando sudano molto, non bevono abbastanza e, di conseguenza, il loro organismo si disidrata. In questa condizione può accadere che il corpo raggiunga una temperatura troppo elevata, o che perda troppa acqua per poter mantenere integre le funzioni vitali.

Alcuni fattori come disidratazione, assenza di vento, uso di abiti aderenti, alcuni tipi di farmaci, riducono la capacità di sudorazione e causano il surriscaldamento del corpo. Inoltre, alti valori di umidità relativa associati ad alte temperature, ostacolando l’evaporazione del sudore rendono inefficace il meccanismo compensativo della sudorazione. L’esposizione simultanea agli inquinanti atmosferici urbani, in particolare all’ozono, potenzia gli effetti delle alte temperature. Inoltre, il meccanismo di termoregolazione, che è regolato dall’ipotalamo, può essere alterato negli anziani e nei malati cronici .

La disidratazione è molto comune, è causata da carenza di acqua o sodio, correlata a sintomi aspecifici, astenia, sensazione di malessere, vertigini, collasso circolatorio. Si presenta quando la temperatura interna è tra 38° e 40°C e se non trattata evolve in colpo di calore. Il colpo di calore: sopravviene quando i meccanismi di termoregolazione non riescono più a fronteggiare l’aumento di temperatura. Costituisce un’emergenza medica e si presenta con sintomi come confusione, disorientamento, convulsioni, perdita di coscienza, cute calda e asciutta, temperatura corporea superiore ai 40°C per un tempo compreso tra 45 minuti e 8 ore. Provoca morte cellulare, danno degli organi interni, danno cerebrale o morte. Il colpo di calore può verificarsi anche nel corso di attività fisica. Il colpo di calore può verificarsi quando ci si trova esposti ad una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, situazione a cui l'organismo non riesce ad adattarsi.

Quando si verificano i colpi di calore sarebbe bene (in attesa dell’arrivo di un medico) :

  • Prendere la temperatura corporea della persona
  • Se possibile, trasportare la persona in un luogo fresco e ventilato
  • Cercare di raffreddare il corpo più velocemente possibile, avvolgendolo in un lenzuolo bagnato e ventilandolo per creare una corrente d’aria o, in alternativa, schizzando acqua fresca, non fredda, sul corpo
  • E’ importante reidratare la persona con acqua fresca, zucchero e sale. La regola da tenere a mente deve essere quella di assumere, il piu' possibile, liquidi

Non somministrare farmaci antipiretici (per esempio aspirina o tachipirina)tesa

Esistono segni o sintomi che ci possono mettere in allarme? Crampi, eritemi (piccoli arrossamenti) sono i primi sintomi, successivamente si manifesta confusione mentale, o si verifica l’aggravamento di una confusione mentale già presente , mal di testa , convulsioni , sincope, aumento sensibile della temperatura della pelle con disidratazione fino al colpo di calore. È importante ricordare che, spesso, le persone con demenza non manifestano chiaramente i sintomi di malessere perché non riescono a comunicarlo o perché lo esprimono in altro modo, per esempio con l’agitazione oppure, al contrario, con la sonnolenza. 

Chi puoi contattare in caso di bisogno?

■ Il medico di famiglia è la prima persona da consultare, perché è certamente colui che conosce meglio le condizioni di salute, le malattie preesistenti, la posologia e il tipo di farmaci assunti dai suoi assistiti.

■ Nel caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno temere un serio pericolo per la vita, attivare immediatamente il servizio di Emergenza sanitaria, chiamando il 118.

Punto Insieme dei soccorsi

Consigli generali 

Quando fa molto caldo:

  • Non uscire all'aria aperta tra le 11 alle 18.
  • non fare attività fisica tra le 11 e le 18
  • proteggere la pelle , il capo e gli occhi dai raggi del sole
  • D’estate si devono indossare abiti leggeri di cotone o lino, e vanno evitate assolutamente le fibre sintetiche, perché impediscono la traspirazione e favoriscono la sudorazione. Sono inoltre da preferire i colori chiari, perché attirano meno i raggi solari.
  • Attenzione ai viaggi in auto , non lasciare mai persone o animali nelle auto in sosta, anche se per poco tempo.
  • tenere chiuse le finestre di giorno e aprirle di notte
  • oscurare i vetri delle finestre esposte al sole
  • la temperatura ideale della casa è di 24-26°C, anche se si usa il climatizzatore, con umidità inferiore all’88%
  • bere molti liquidi ( almeno 2 litri), anche in assenza di sete
  • mangiare molta frutta e verdura, cibi leggeri, poco salati
  • evitare gli alcolici, bevande ghiacciate
  • evitare integratori con sali minerali se non espressamente consigliati dal medico
  • fare attenzione alla corretta conservazione di cibi e farmaci
  • prendersi cura dei familiari o dei vicini di casa che potrebbero aver bisogno di aiuto
  • tenere sempre una lista di numeri di telefono di persone da contattare in caso di necessità
  • consultare periodicamente il proprio medico curante, se si assumono farmaci
  • le persone che soffrono di ipertensione devono controllare più frequentemente la pressione arteriosa
  • i diabetici devono misurare più spesso la glicemia
  • le persone con malattie renali croniche e i dializzati devono tenere sotto controllo il peso corporeo e la pressione arteriosa
  • negli allettati : fare spugnature o spruzzare con acqua fresca la persona assistita, in modo da mantenere un’adeguata temperatura corporea , misurare regolarmente la temperatura corporea , perché se aumenta è necessario interpellare il medico
  • stare attenti alla comparsa di sintomi come confusione mentale e agitazione, che possono indicare sofferenza dovuta alle elevate temperature

 

Dott. Michela Pazzaglia

Medico geriatra