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Istituzioni e societa' civile contro i tagli
Sabato 28 novembre (ore 9.30) presidio in Piazza Mazzini
In Toscana mancano 30 milioni di euro. Circa 1,6 nella sola Zona Pisana. Aderiscono anche Cgil, Cisl e la Consulta della Cittadinanza Attiva. E gli amministratori si pagano locandine e striscione.
PISA - L’amministrazione provinciale, la Società della Salute e i comuni della Zona Pisana (Pisa, Calci, Cascina,Fauglia, Lorenzana, Orciano Pisano, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano); gli altri comuni della provincia e le SdS della Valdera e dell’Alta Valdicecina; i sindacati, le organizzazioni del terzo settore e del volontariato: insieme per un obiettivo di interesse collettivo. Le istituzioni locali e la società civile si mobilitano in massa per impedire il taglio, per il secondo anno consecutivo, del fondo nazionale per le politiche sociali contenuto nella manovra finanziaria. «Chiediamo la restituzione dei finanziamenti già impegnati dagli enti pubblici e inaspettatamente sottratti dalla preoccupante scelta del governo», scrivono nell’appello alla base della manifestazione in programma sabato 28 novembre (ore 9.30) in Piazza Mazzini. Perché Provincia, Società della Salute, Comuni, sindacati e terzo settore hanno deciso di portare in piazza tutta la loro preoccupazione, promuovendo un presidio contro il taglio al fondo per le politiche sociali, proprio davanti alla sede della Prefettura di Pisa. Nell’occasione i promotori dell’iniziativa consegneranno al prefetto Benedetto Basile un documento che riassume i contenuti della loro presa di posizione. «Vogliamo denunciare in modo forte quello che sta accadendo perché la situazione è realmente grave –ha spiegato l’Assessore provinciale al welfare Anna Romei-: per questo ci auguriamo un presidio affollato e partecipato».
I numeri, al riguardo, sono eloquenti: in due anni l’esecutivo ha ridotto di quasi la metà il Fondo Nazionale passando dai 953milioni di euro del 2007 ai 517 del 2009. Per la Toscana ciò significa scendere dai 64 milioni di due anni fa ai 34 di oggi. E a cascata la riduzione colpisce pesantemente tutte le zone socio-sanitarie: tanto per fare un esempio soltanto in quella Pisana, in due anni, sono “scomparsi” 1.566.000 euro (680mila nel 2008 e 886mila l’anno successivo)
Risorse che significano servizi e progetti per le fasce più deboli della popolazione: «I tagli del governo, infatti, colpiranno giovani, disabili, occupati precari, anziani, minori a rischio, famiglie con difficoltà economiche e i cittadini che vivono in condizione di grave marginalità», si legge ancora nell’appello alla partecipazione alla manifestazione, sottoscritto anche da Cgil, Cisl, Cobas e dalla Consulta della Cittadinanza Attiva, oltre cento sigle pisane di realtà del volontariato e della cooperazione. «Il governo ha già fatto un passo indietro ripristinando il fondo per la non autosufficienza che in un primo momento aveva cancellato: sabato gli chiederemo di farne un altro, rinunciando al taglio del fondo sociale nazionale», commenta la presidente della Società della Salute della Zona Pisana Maria Paola Ciccone. Che,poi, aggiunge: «Come amministratori pubblici abbiamo scelto di farci interamente carico delle spese per la promozione di questa manifestazione: ci paghiamo locandine e striscione perché una manifestazione contro i tagli non deve gravare in alcun modo sul bilancio delle politiche sociali». Intanto continuano a fioccare le adesioni. A quelle già citate, infatti, vanno aggiunti i Comuni di Lari e Santa Croce sull’Arno, ANAP Confartigianato, Acsi-Pisa, “Città Solidale”, Centro per la Vita, Vite Onlus, Scuola di Danza “Città di Cascina”, “Fiamme Gialle – Toscana”, Teatro Guascone, Aide e Radioamatori PI27CB. Molte altre sono attese nelle prossime ore.
Ufficio Comunicazione
Società della Salute – Zona Pisana
Ad uso dei giornalisti: per chiarimenti e ulteriori informazioni contattare Ufficio Comunicazione SdS (Francesco Paletti). Tel. 348.2474009; e-mail: sdsinformazione@gmail.com.
Autore: Paletti Francesco - Data: 23/11/2009
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