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Emergenza freddo, ampliata capienza asilo notturno
E rafforzato il servizio in strada
Portata a trentuno posti la capienza della struttura di via Conte Fazio, il massimo consentito. Prosegue la distribuzione in strada di sacchi a pelo termici e pasti caldi.
PISA – Operatori in strada anche in orario pomeridiano almeno per tutto il fine settimana e comunque fino a che si protrarrà il grande gelo di queste ore. “L’emergenza freddo”, il piano mirato d’interventi lanciato è stata lanciata già da venerdì scorso, ossia da quando la protezione civile ha avvisato che la colonnina di mercurio sarebbe scesa al di sotto dei livelli di guardia. «Abbiamo immediatamente ampliato la capienza di della struttura di Porta a Mare, portandola dai venticinque posti a regime normale agli attuali trentuno che sono sempre pieni», spiega la Presidente della Società della Salute Maria Paola Ciccone. E poi è stato potenziato il servizio dell’unità di strada: quattro operatori sociali in strada quasi ogni sera, affiancati dai volontari delle associazioni “Amici della Strada”, Sant’Egidio e “Ronda della carità e della solidarietà” (di Livorno), che incontrano le persone senza dimora nei loro luoghi di ritrovo, tanto in centro quanto nei quartieri periferici della città: non più, invece, alla stazione dato che le ferrovie dello stato, nelle ore notturne, hanno chiuso la sala d’aspetto.
Ma da ieri il servizio è stato ulteriormente rafforzato, assicurando la presenza dell’èquipe di strada anche in orario diurno con due passaggi, uno nel primo e l’altro nel tardo pomeriggio, aggiuntivi a quello serale. E’ una mappa capillare e precisa quella che ogni sera è tracciata dal pulmino di “Homeless”, la rete di interventi per la cosiddetta alta marginalità promossa dalla Società della Salute e gestita in collaborazione con le cooperative sociali “Il Simbolo”, “Il Cerchio” e “Il Melograno”. Distribuiscono bevande (tè e caffè) e pasti caldi preparati dalla mensa universitaria: un primo, un secondo con contorno, frutta e acqua. Una trentina in tutto, quelli consegnati ogni sera. E poi coperte e sacchi a pelo termici, in grado di essere utilizzati anche a quando la temperatura scende fino a meno dieci: una trentina quelli già consegnati, ma la distribuzione proseguirà per tutto il periodo invernale, in base alle necessità. «Quest’anno, da questo punto di vista, non abbiamo davvero problemi –spiegano gli operatori-: oltre a quelli che ci ha messo a disposizione dal Comune di Pisa e dalla Società della Salute, abbiamo anche i sacchi a pelo acquistati con i soldi raccolti all’Arena Garibaldi dai tifosi del Pisa lo scorso 25 ottobre».
In tutto sono circa 120 le persone senza dimora incontrate da progetto “Homeless”, incluse le trentuno che ogni sera trovano un pasto caldo e un letto all’asilo notturno di Porta a Mare, la struttura inaugurata nel marzo scorso grazie ai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e dell’amministrazione regionale. Il 60% è straniero, ma sono molti gli italiani (il 40% circa) e i pisani. In via Conte Fazio, oltre ad un tetto per dormire, trovano anche un CentroDiurno che mette a disposizione lavanderia, servizi igienici e docce, sala tv e colazione. E uno sportello di ascolto attivo quattro mattine la settimana, che offre colloqui e di orientamento al lavoro e ai servizi del territorio, segretariato sociale e accompagnamento presso i servizi socio-sanitari del territorio: qui, al mattino, sono rilasciati, fra l’altro, anche i buoni che consentono di dormire all’asilo notturno per un periodo massimo di venti giorni, dopo di che è necessario lasciare la struttura per almeno dieci.
La struttura di via Conte Fazio, infatti, è una vera e propria cabina di regia, insomma, che in questi mesi è divenuta anche un punto di riferimento per il quartiere, ospitando feste e iniziative sportive e culturali: la prossima martedì 22 dicembre alle 16 con una merenda aperta al quartiere nel corso della quale gli anziani del Centro aggregativo di “San Zeno” consegneranno agli ospiti le “sciarpe della solidarietà” che, uncinetto e lana alla mano, hanno preparato nei mesi scorsi.
Ma se si includono anche le realtà del volontariato, la rete dei servizi e degli interventi per l’alta marginalità è assai più ampia. Fondamentale, al riguardo, il lavoro della Caritas e, in particolare della mensa serale della parrocchia di Santo Stefano Extra Moenia, a Porta a Lucca che ogni sera, per tutto il periodo invernale, assicura un pasto caldo ad una trentina di persone. Alla mensa si accede con il buono rilasciato dal Centro d’Ascolto della Caritas di via delle Sette Volte.
Ufficio Comunicazione
Società della Salute – Zona Pisana
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Autore: Paletti Francesco - Data: 19/12/2009
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